e' quasi fatto, c'e' ancora un po' da lavorare, ma e' gia' vivibile
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perche'?
perche' splinder e' diventato estramente lento e troppo spesso i post non vengono pubblicati, poi compaiono due volte, poi svaniscono nel nulla...
provo una nuova strada, la vecchia resta qui, potrei sempre tornare
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oggi voglia di essere qui, a fare questo lavoro: zero, anzi meno, molto meno, di zero. questa mattina tiravo in lungo inventando banali scuse per far tardi, tipo finisco la pagina, toh guarda due pagine ed e' finito il capitolo... poi meditavo una scusa, mal di pancia, mal di testa, termometro sotto l'acqua calda, se usati sapientamente funzionavano a scuola e poi li bastava una firma su un foglietto dove scrivevi "indisposizione" e tutto era risolto. cerco di guadagnare tempo anche fingendo che l'acqua calda non sia ancora arrivata, che io non riesco a lavarmi con l'acqua fredda, d'estate caldina ok, non bollente, ma fredda no, la guardo scorrere dal rubinetto, l'ascolto, aspetto alla fine mi convinco e ormai scotta. poi m'incrocio con lo specchio, mezza vestita, per il sopra non manca niente, sotto manca tutto, eppure nello specchio si vede solo la maglietta un po' di pancia e appena qualche pelo, se mi abbasso di pochi centimetri sono un mezzo busto perfetto. come quelli che lavorano sempre seduti, anche alla tv prima che decidessero che i tavoli trasparenti erano fighi e che il giornalista seduto sulla scrivania e' piu' vicino allo spettatore, bastava essere a posto sopra, sotto tanto non vede nessuno e magari c'e' anche qualcuno che ti fa un giochino piacevole e perche' no? che poi in questi si pensa sempre che a finire sotto la scrivania e' sempre una donna, perche' io potrei avere un uomo? un po' di profumo e si nasconde anche l'odore di sesso. un po' di profumo e non ho piu' niente da fare. fine delle scuse. vesto anche l'altro mezzo e esco
come un fiore reciso insisto a crescere in apparente bellezza, mi nutro dalla mia ferita, assorbo vita non mia
| in un'ora ci sono tante cose |
| cose sul lago |
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| cose che attraversano il cielo |
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| e altre che lo disegnano |
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| e ci sono cose a terra |
| tracce di animale |
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| e tracce di animale umano |
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| ...e poi c'e' l'animale umano che mentre parla al telefono non riesce a resistere e fa pipi' in bella mostra... |
| meglio tornare con le orecchie tra il verde e ascoltare il ronzio delle api che si rubano il fiore migliore e mi ricordano l'ape maia e il suo amico willy |
| mi guardo intorno e penso che voglio tornare quando tutto sara' nebbia |
e' la fine e io voglio festeggiare
domani non ci sara' e non tornera' piu'
pantaloni bianchi
riconosco la solo la sua ombra, delicata ragnatela
un polline si e' posato
grande traffico oggi, chi saliva chi scendeva, ma le scale sono grandi e non s'incrociavano.
a proposito di traffico, avete mai visto una lucertola salire le scale? si arrampica, arriva fino al piano, ma prima di salire caccia su solo la testa e guarda bene, a lungo davanti a se, poi a destra, poi a sinistra, poi ancora un'occhiata avanti e allora se tutto e' tranquilla si lancia nella rapida corsa fino all'ombra sicura del nuovo scalino. a vederla mi ha fatto pensare ad un bambino, o per lo meno a me, le prime volte che dovevo attraversare la strada da sola con le parole "attenta, guarda bene a destra e a sinistra prima di attraversare!" e allora me ne stavo a lungo li' guardando mille volte a destra e mille a sinistra nel costante dubbio che la macchina avesse deciso di sbucare proprio da destra, mentre io guardavo a sinistra e viceversa, stavo li' con la paura e il dubbio infinito che non fosse il momento buono fino a quando raccolievo tutto il coraggio e con il cuore in gola mi lanciavo nella folle corsa
ah! le scale erano queste
ho pensieri sospesi nel vuoto dell'assenza di tempo, ma impressi sulla pelle, come marchi indelebili.
conservo odore di freddo e nubi cariche di pioggia come nebbia crudele, volto lo sguardo e ha assorbito il mondo da cui sono salita. isolata nel grigio, nessun rumore, se non l'alta tensione che sfrigola imprigionata nei cavi, vie parallele che spariscono verso valle. nel grigio il dove non c'e', ma sale odore di pino che brucia nel camino e il pensiero di qualcuno che si scalda, rassicurato dai profumo della cena.
conservo il rumore del vento, che gela le orecchie, i passi che scriocchiolano e sfondano nella neve residua, scivolata violentamente giu'. il fiume impetuoso al di la' della rupe, urla appena puo' coprendo il canto di uccieli invisibili e sconosciuti, ma non sovrasta la campana della chiesetta, il rosario alle otto e mezza.
conservo il gelo sulle gambe, che s'insinua dalla giacca lungo il collo fin dentro a far tremare la schiena sudata. le gocce di acqua gelata a colpire il viso come spilli e l'esser grata a quel raggio di sole che ogni tanto arrivava. e il caldo esagerato, sorprendetemente bello nella stanza di legno e arredi rossi.
conservo la forza della distesa di un prato giallo, la delicata resistenza di un timido fiore che non osa aprirsi senza il sole. il sentiero che cambia, sabbia, sassi, neve e aghi di pino aggrappati agli scarponi bagnati li trasformandoli in pantofole pelose e nascondono il passo. il cielo azzurro e le nubi rosse. oggetti antichi, trasformati in ornamento. un sorriso e l'espressione rilassata.
conservo polenta e formaggio, noci, crepes, prosciutto e fontina, cervo e verdure, tegole e un quasi budino, frutti di bosco e panna. li conservo... che a mangiarli tutti non ce la facevo piu'.
oggi son tornata al lago, ma piu' organizzata, avevo anche il telo cosi' mi sono sdraiata e gia' che c'ero ho anche fatto qualche passi avanti: piedi al vento e...
nell'acqua! :)

...alla ricerca della lago perche' sapevo che c'era, ma non dov'era!
un'ora di silenzio, di sole, di parole lette e scritte, d'immagini impresse in bit e nella mia mente
tanto per rimanere in tema, sabato sono andata al cimitero, con mia mamma il nostro bel mazzo di fiori da cambiare, sacchettino con gli straccetti per pulire e innaffiatoio. arriviamo alla tomba, appoggiamo tutto l'armamentaria, mia mamma sta gia' attacando una piantina con i fiori sfioriti, quando noto una chiazza d'ombra, come dire.... troppo ombrosa! e' veramente nera, poi sbattendo gl'occhi acceccati dal sole, ecco comparire due fessurine verdi e finalmente riconosco anche il pelo... all'ombra della scultura c'e' un bel micione che dorme!
ci ha guardate per un bel po' con aria scocciata e sicuramente pensava: "con tutte quelle che ci sono prorprio qui dovevate venire a cambiare i fiori???", ma alla fine ha ceduto e pigro e' andato a fare un giro
oggi sono distratta. veloce e distratta. questa mattina ero pronto presto e deve essere stato perchè ho dimenticato qualcosa. guidavo, ma gl'occhi erano incapaci di guardare la strada, continuamente attirati da qualcosa di periferico. la zanzara che sbatteva contro il finistro in cerca di una via di fuga dopo una notte di prigionia. quell'unico ramo d'edera che danzava nella brezza del mattino, sospeso vicino al semaforo. i profondi graffi nel muro di cinta della vecchia casa, artigli di un gatto gigante o incubo notturno che non voleva farsi scacciare dalla luce del mattino. l'orologio della chiesa sempre in ritardo.
un gatto attorcigliato sul davanzale polveroso del vecchio mulino, della finestra rimane solo l'intelaiatura di legno con profonde crepe e qualche buco, ma la ruota gira ancora lenta. lo osservo da lontano, non vorrei che la mia presenza si facesse troppo invasiva e gli mettesse adosso quella tipica voglia gatta di andarsene, con quell'aria accusatrice da "mi hai disturbato!". vedo la pancia sollevarsi impercettibilmente in lenti respiri regolari. il pelo nero, arruffato e annodato, da vero gatto vissuto, vibra leggermente alla brezza. al fresco della grande ruota con il vecchio ciliegio selvetico che lo ripara dal sole, finge di dormire. mi sembra abbia socchiuso un occhio e studiata attentamente prima di decidere di rimanere immobile.
domani vacanza forzata, vediamo se tra le mille cose da fare avanzano 5 minuti per me ,)
non c'e' sole, non c'e' vento, il cielo e' di quel bianco da nubi alte
visto dall'alto il lago oggi e' uno specchio perfetto
calma riflessiva
sempre pensato che quelli di Ikea sono geniali!
io e T facciamo entrambe parte del famose club ikea family, quello della tessera per gli sconti per intenderci, di tanto in tanto ikea si ricorda di mandarci a casa la rivista 'ikea live', a volte a me, a volte a lui... ieri sera nella cassetta c'erano due copie, penso questa volta hanno fatto le cose in grande. mentre appoggio le due copie sul tavole noto che sulla copertina c'e' il mio nome, i pensatori di ikea hanno personalizzato ogni copia della rivista con una scritta tipo "ciao bluele, scopri le offerte ikea pensate per te" e gia' li' penso che quelli di ikea sono dei veramente grandi, per farti sentire veramente importante e darti l'illusione che quella copia sia fatta su misura per te! Butto un'occhio alla copia di T e... toh! anche l'immagine della copertina e' diversa: sulla mia c'e' un bel giovine che mi sorride, sulla sua... un padre di famiglia! ...mi viene il sospetto che i signori ikea hanno fatto copertine diverse anche per fascia di eta'! ...e io ho ancora diritto al bel filgliolo :D ...ieri sera ho giusto preso un po' in giro il povero T! grazie Ikea! :D
una doppia grata di ruggine e polvere
rami secchi di una pianta parassita che non e' riuscita a sopravviverle
segreti sepolti
forse dolci ricordi di un bambino di sett'anni, la fortuna di una bicicletta da pedalare in piedi era da grandi e al sellino non arrivava, la scatola dei biscotti con la foto del bambino e dentro una penna con lo stantuffo e quel libricino ingiallito e rosicchiato, pieno di parole sbiadite perse nel tempo
forse la cantina buia e umida dove nascondersi, c'erano urla, spari, tanta paura che ancora impregna quelli pareti
forse un rifugio d'amore dove scoprire quello che il campanile dietro l'angolo spacciava per male
forse niente di tutto questo, forse solo una legnaia e un rifugio per topi
forse troppa fantasia
ancora pioggia...
ormai la muffa ce l'ho anche nelle ossa!
e questo vi sembra un parcheggio o un simpatico laghetto?

mi sento una "muffa informatica"
...avete terra e aria nuove da offrire?
...c'e' sempre una prima volta
quella con la paura di farti male, la paura di sbagliare buco, la paura di non sapere qual'e' il momento giusto per smettere, la paura "e se e' troppo corto e non s'infila?", mille domande e rigirarlo tra le mani... ma bisogna aver coraggio e provare: anche a cucire un bottone!
camminare sotto l'acqua
gocce violente ad appropiarsi dei miei pensieri
scaraventati nella pozzanghera ai miei piedi
risalgono confusi
inzuppandomi in una gelida morsa
non smettere di camminare per impedirgli di penetrare
generare nuovo calore
non smettere di guardare
scattare nuove immagini
e parole come cornice
ho letto "strawberry" e mi e' partita la voglia di fragole con la panna!
...e ora come faccio???
...aggiunte...
devo fare qualcosa!
sento che ho bisogno di tempo e spazio o meglio della combinazione delle due cose, che vuol dire avere tempo per stare in uno spazio aperto a fare cio' che mi va...
ok, continuo a sognare
un bagno per due, caldo e senza tempo, e inizia il weekend di pasqua
BUONA PASQUA!
la foto e gl'auguri a voi
...il chilo di cioccolato tutto a me!
(ok, ok, noi... faremo a metà... son troppo buona!)
questa mattina avevo tanti pensieri, storie che si aggrovigliavano in testa, cosa da dire e da scrivere, poi il lavoro e' arrivato come un'onda alta e un po' violenta e ha cancellato in miei appunti nella sabbia, ma qualcosa si e' salvato, solo una frase:
sono un'ignorante con le orecchie distese
non tutti possono vantarsi delle loro "sveltine" prima di andare in ufficio :D
sono come il cucciolo incontrato oggi: scondinzolo e voglio le coccole, ma poi non mi fido e ringhio, provo a spaventarti fingendo di morderti
...ho bisogno di nuovo sole
come un dente scoperto, oggi mi sento di una sensibilità pericolosa
esposta
chiunque può farmi soffrire anche non volendo
ho paura di sentire male
ero qui che ripensavo al palloso weekend di freddo, umido e pioggia, sperando in qualche raggio di sole per i prossimi giorni, che mi sa che non ci sara' e uffa! quando mi sono accorta che e' stato anche un weekend di cioccolato! sara' stato per consolarmi? mah! fatto sta che ora in casa ci sono due uova lindor fondente che aspettano solo il giorno di pasqua, due tavolette di cioccolato fondente con cristalli di sale: un mix da provare, ottimo per me visto che mi piace mangiare cracker e cioccolato o cracker e nutella, e una torta con frolla al cioccolato... avro' esagerato???
come i binari
dritti nel bianco
senza paura dell'incerto dietro l'angolo
ora, che c'e' qualcosa di difettoso e che non va mi pare abbastanza chiaro
devo solo capire se manca un filtro o hanno connesso male quello che dovrebbe essere un complicato sistema di tubi, snodi e vasca di decantazione, che poi "male" si far per dire, che nel mio caso c'e' solo un tubo diretto e deve avere pure una discreta portata
che non e' possibile che se bevo due bicchieri d'acqua e fuori non ci sono almeno 30 gradi, dopo circa una mezz'ora mi ritrovo un maxi gavettone incastrato all'altezza della cintura! ...e io devo fare una pipi' luuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuunga :D
e lo senti che sale piano
come un ricordo lontano
si fa largo lentamente
riconosci il profumo dolce
solletica un pò il nel naso
e poi lo vedi
fiero, orgoglioso e un pò umido
un cespuglio spoglio
ma già ricco
piccoli fiori rosa che riempieno l'aria
la primavera quando arriva, arriva! e io ieri l'ho riscoperta nel profumo dei fiori in un prato :)
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