pensieri abbandonati su fogli sottili titivillus
titivillus    
oggi voglia di essere qui, a fare questo lavoro: zero, anzi meno, molto meno, di zero. questa mattina tiravo in lungo inventando banali scuse per far tardi, tipo finisco la pagina, toh guarda due pagine ed e' finito il capitolo... poi meditavo una scusa, mal di pancia, mal di testa, termometro sotto l'acqua calda, se usati sapientamente funzionavano a scuola  e poi li bastava una firma su un foglietto dove scrivevi "indisposizione" e tutto era risolto. cerco di guadagnare tempo anche fingendo che l'acqua calda non sia ancora arrivata, che io non riesco a lavarmi con l'acqua fredda, d'estate caldina ok, non bollente, ma fredda no, la guardo scorrere dal rubinetto, l'ascolto, aspetto alla fine mi convinco e ormai scotta. poi m'incrocio con lo specchio, mezza vestita, per il sopra non manca niente, sotto manca tutto, eppure nello specchio si vede solo la maglietta un po' di pancia e appena qualche pelo, se mi abbasso di pochi centimetri sono un mezzo busto perfetto. come quelli che lavorano sempre seduti, anche alla tv prima che decidessero che i tavoli trasparenti erano fighi e che il giornalista seduto sulla scrivania e' piu' vicino allo spettatore, bastava essere a posto sopra, sotto tanto non vede nessuno e magari c'e' anche qualcuno che ti fa un giochino piacevole e perche' no? che poi in questi si pensa sempre che a finire sotto la scrivania e' sempre una donna, perche' io potrei avere un uomo? un po' di profumo e si nasconde anche l'odore di sesso. un po' di profumo e non ho piu' niente da fare. fine delle scuse. vesto anche l'altro mezzo e esco
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come un fiore reciso insisto a crescere in apparente bellezza, mi nutro dalla mia ferita, assorbo vita non mia

disegno
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e' una bella giornata di cielo azzurro e sole intenso, ma il lago e' comunque arrabbiato
non sopporta il vento che gli solletica la superficie facendolo agitare e contorcere
e allora inizia ad urlare e lanciarsi minaccioso verso riva, tirando sberle cieche a chi incrocia sulla sua strada
e puoi vedere le barche impennarsi e i suoi spruzzi arrivare alti in cielo
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in un'ora ci sono tante cose
cose sul lago ispra lago
cose che attraversano il cielo ispra cielo
e altre che lo disegnano ispra cielo
e ci sono cose a terra
tracce di animale ispra terra
e tracce di animale umano ispra terra
...e poi c'e' l'animale umano che mentre parla al telefono non riesce a resistere e fa pipi' in bella mostra...
meglio tornare con le orecchie tra il verde e ascoltare il ronzio delle api che si rubano il fiore migliore e mi ricordano l'ape maia e il suo amico willy
mi guardo intorno e penso che voglio tornare quando tutto sara' nebbia
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speranze di sole

ho pensieri sospesi nel vuoto dell'assenza di tempo, ma impressi sulla pelle, come marchi indelebili.


alla sera    giallo    aspettando il sole

conservo odore di freddo e nubi cariche di pioggia come nebbia crudele, volto lo sguardo e ha assorbito il mondo da cui sono salita. isolata nel grigio, nessun rumore, se non l'alta tensione che sfrigola imprigionata nei cavi, vie parallele che spariscono verso valle. nel grigio il dove non c'e', ma sale odore di pino che brucia nel camino e il pensiero di qualcuno che si scalda, rassicurato dai profumo della cena.
conservo il rumore del vento, che gela le orecchie, i passi che scriocchiolano e sfondano nella neve residua, scivolata violentamente giu'. il fiume impetuoso al di la' della rupe, urla appena puo' coprendo il canto di uccieli invisibili e sconosciuti, ma non sovrasta la campana della chiesetta, il rosario alle otto e mezza.
conservo il gelo sulle gambe, che s'insinua dalla giacca lungo il collo fin dentro a far tremare la schiena sudata. le gocce di acqua gelata a colpire il viso come spilli e l'esser grata a quel raggio di sole che ogni tanto arrivava. e il caldo esagerato, sorprendetemente bello nella stanza di legno e arredi rossi.
conservo la forza della distesa di un prato giallo, la delicata resistenza di un timido fiore che non osa aprirsi senza il sole. il sentiero che cambia, sabbia, sassi, neve e aghi di pino aggrappati agli scarponi bagnati li trasformandoli in pantofole pelose e nascondono il passo. il cielo azzurro e le nubi rosse. oggetti antichi, trasformati in ornamento. un sorriso e l'espressione rilassata.
conservo polenta e formaggio, noci, crepes, prosciutto e fontina, cervo e verdure, tegole e un quasi budino, frutti di bosco e panna. li conservo... che a mangiarli tutti non ce la facevo piu'.

polenta?    la campana-ella    freddo!
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sole e nubi
quando il sole non ne vuole sapere di farsi nascondere dalle nubi e si aggrappa tenacemente al cielo

...

quando il sole non ne vuole sapere di farsi nascondere dalle nubi e insiste vanitoso a specchiarsi nel lago
sole e lago
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...alla ricerca della lago perche' sapevo che c'era, ma non dov'era!
un'ora di silenzio, di sole, di parole lette e scritte, d'immagini impresse in bit e nella mia mente

fuga al lago
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oggi sono distratta. veloce e distratta. questa mattina ero pronto presto e deve essere stato perchè ho dimenticato qualcosa. guidavo, ma gl'occhi erano incapaci di guardare la strada, continuamente attirati da qualcosa di periferico. la zanzara che sbatteva contro il finistro in cerca di una via di fuga dopo una notte di prigionia. quell'unico ramo d'edera che danzava nella brezza del mattino, sospeso vicino al semaforo. i profondi graffi nel muro di cinta della vecchia casa,  artigli di un gatto gigante o incubo notturno che non voleva farsi scacciare dalla luce del mattino. l'orologio della chiesa sempre in ritardo.


un gatto attorcigliato sul davanzale polveroso del vecchio mulino, della finestra rimane solo l'intelaiatura di legno con profonde crepe e qualche buco, ma la ruota gira ancora lenta. lo osservo da lontano, non vorrei che la mia presenza si facesse troppo invasiva e gli mettesse adosso quella tipica voglia gatta di andarsene, con quell'aria accusatrice da "mi hai disturbato!". vedo la pancia sollevarsi impercettibilmente in lenti respiri regolari. il pelo nero, arruffato e annodato, da vero gatto vissuto, vibra leggermente alla brezza. al fresco della grande ruota con il vecchio ciliegio selvetico che lo ripara dal sole, finge di dormire. mi sembra abbia socchiuso un occhio e studiata attentamente prima di decidere di rimanere immobile.
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...meglio diluvia e la temperatura è scesa di colpo

non so perchè, ma ho bisogno di questa foto, della calma calda di quel tramonto sul lago, di quell'angolo di silenzio dove scoprire insetti giocare tra rami e foglie e fili d'erba


ternate_20090430_7
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non c'e' sole, non c'e' vento, il cielo e' di quel bianco da nubi alte
visto dall'alto il lago oggi e' uno specchio perfetto
calma riflessiva




sempre pensato che quelli di Ikea sono geniali!
io e T facciamo entrambe parte del famose club ikea family, quello della tessera per gli sconti per intenderci, di tanto in tanto ikea si ricorda di mandarci a casa la rivista 'ikea live', a volte a me, a volte a lui... ieri sera nella cassetta c'erano due copie, penso questa volta hanno fatto le cose in grande. mentre appoggio le due copie sul tavole noto che sulla copertina c'e' il mio nome, i pensatori di ikea hanno personalizzato ogni copia della rivista con una scritta tipo "ciao bluele, scopri le offerte ikea pensate per te" e gia' li' penso che quelli di ikea sono dei veramente grandi, per farti sentire veramente importante e darti l'illusione che quella copia sia fatta su misura per te! Butto un'occhio alla copia di T e... toh! anche l'immagine della copertina e' diversa: sulla mia c'e' un bel giovine che mi sorride, sulla sua... un padre di famiglia! ...mi viene il sospetto che i signori ikea hanno fatto copertine diverse anche per fascia di eta'! ...e io ho ancora diritto al bel filgliolo :D ...ieri sera ho giusto preso un po' in giro il povero T! grazie Ikea! :D
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grata
una doppia grata di ruggine e polvere
rami secchi di una pianta parassita che non e' riuscita a sopravviverle
segreti sepolti
forse dolci ricordi di un bambino di sett'anni, la fortuna di una bicicletta da pedalare in piedi era da grandi e al sellino non arrivava, la scatola dei biscotti con la foto del bambino e dentro una penna con lo stantuffo e quel libricino ingiallito e rosicchiato, pieno di parole sbiadite perse nel tempo
forse la cantina buia e umida dove nascondersi, c'erano urla, spari, tanta paura che ancora impregna quelli pareti
forse un rifugio d'amore dove scoprire quello che il campanile dietro l'angolo spacciava per male
forse niente di tutto questo, forse solo una legnaia e un rifugio per topi
forse troppa fantasia
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gocce

gocce

 pensieri instabili aggrappati al filo vitale di energia vibrante




sono giorni di pioggia e alla fine ci sono cascata, trascinata dalla gocce nella pozzanghera. ora sto con il naso all'insu', persa nel fango leggero di cerchi concentrici, ultimi echi di vita di nuove gocce arrivate. le osservo, insisto e mi sforzo di guardare dentro ongnuna di loro e scorgere il piccolo che racchiude, voglio leggere le storie che ha imprigionato scivolando lungo i vetri, immagini di brevi istanti. ipnotizzata non posso distogliere lo sguardo
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camminare sotto l'acqua
gocce violente ad appropiarsi dei miei pensieri
scaraventati nella pozzanghera ai miei piedi
risalgono confusi
inzuppandomi in una gelida morsa
non smettere di camminare per impedirgli di penetrare
generare nuovo calore
non smettere di guardare
scattare nuove immagini
e parole come cornice

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sono come il cucciolo incontrato oggi: scondinzolo e voglio le coccole, ma poi  non mi fido e ringhio, provo a spaventarti fingendo di morderti


...ho bisogno di nuovo sole
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come un dente scoperto, oggi mi sento di una sensibilità pericolosa
esposta
chiunque può farmi soffrire anche non volendo
ho paura di sentire male
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ero qui che ripensavo al palloso weekend di freddo, umido e pioggia, sperando in qualche raggio di sole per i prossimi giorni, che mi sa che non ci sara' e uffa! quando mi sono accorta che e' stato anche un weekend di cioccolato! sara' stato per consolarmi? mah! fatto sta che ora in casa ci sono due uova lindor fondente che aspettano solo il giorno di pasqua, due tavolette di cioccolato fondente con cristalli di sale: un mix da provare, ottimo per me visto che mi piace mangiare cracker e cioccolato o cracker e nutella, e una torta con frolla al cioccolato... avro' esagerato???
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il mio lato sinistro
credo sia quello "sinistro" in tutti i sensi, nel senso di quello imprevedibile e quindi misterioso, si sa mai quello che pensa e decide di fare
e' il lato creativo, ma a volte anche riflessivo. e' quello distintivo da li' si puo' intuire lo stato del momento. quello destro e' semplicemente piu' dentro a sporcarsi di vita, ha meno tempo da perdere, ma non per questo non si prende cura del suo gemello pazzerello.
la riflessione parte dalle mani, ma vale un po' per tutto il mio corpo, le cose "diverse" sono a sinistra e quindi sono convinta che tutte le cose strane che mi passano in testa, arrivano da li': dal lato sinistro di me

mano-sinistra
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quando

quando intorno e' solo buio e silenzio,
da lontano guardare alle luci
riconoscere la vita dentro, di rumori e movimento
felice di quel momento fuori
mio
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e lo senti che sale piano
come un ricordo lontano
si fa largo lentamente
riconosci il profumo dolce
solletica un pò il nel naso
e poi lo vedi
fiero, orgoglioso e un pò umido
un cespuglio spoglio
ma già ricco
piccoli fiori rosa che riempieno l'aria

la primavera quando arriva, arriva! e io ieri l'ho riscoperta nel profumo dei fiori in un prato :)

primavera
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indefinita me
irreale nel reale

riflessi di me

vorrei quel pizzico di follia che autorizza a rimanere cosi'
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succede perche' anche il vetro piombato s'infrange, frammenti di colore si spengono a terra e la luce bianca entra, scopro minacciosi tratti neri nel nulla, incosistenti lunghe dita che mi scivolano adosso senza afferarmi, graffi si sollevano sulle pelle, un vetro pulsa e regala perle di sangue

disegno
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osservando nel nulla

oggi potrei scrivere una di quelle cose chilometriche senza provare minimamente a stare dietro ai pensieri che saltano liberi di qua e di la', come rimbalzi da un sasso all'altra lungo un fiume, speri di non scivolare che potresti bagnarti e farti male, ma non importa tanto lo sai c'e' il sole che asciuga e l'acqua gelida non fa sentire il dolore del livido che si gonfia e diventa nero, a quello ci pensarai domani. aria di primavera con la fregatura perche' se la respiri e' ancora gelida invernale, ma c'e' il sole che e' piu' alto in cielo e dura piu' a lungo e regala la piacevole illusione. stanca, del tempo che non basta mai, di arrivare a sera con gl'occhi incapaci di stare aperti, che anche trascinarsi dal divano al letto e' uno sforzo. la concentrazione latita, lo sguardo vaga fuori alla ricerca del niente. il vento improvviso che fischia nella notte facendo tremare i vetri, che s'insinua in un sogno mettendomi paura. quell'abbraccio che vorrei godermi fino in fondo senza addormentarmi, scivolando lentamente verso un amore lento. provare a giocare al pingpong. il mare d'inverno e camminare sulla sabbia bagnata e trovare il coraggio di mettere i piedi in acqua, per riscoprire il piacere di chiuderli al caldo delle scarpe e scappare in macchina ad accendere il riscaldamento. un piatto di lasagne fumante e colante formaggio. ho voglia di perdermi ad osservare le stelle chiedendomi come sarebbe essere la' e guardare giu', essere un po' piccolo principe

luna (20090208)
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oggi e' una giornata titanic!
no, nel senso che sto affondando... anche se un po' si a dire il vero. mi son scontrato con un lavoro iceberg e ora sono li' a mollo nelle gelide acque del ritardo, tanto gelide che mi hanno trattenuta con le dita sulla tastiera anche tutta domenica, mentre fuori splendeva il sole!
ma lasciamo perdere la parte fredda del film, facciamo qualche passo indietro. presente la mitica scena di lei a braccia aperte che si abbandona totalmente al sostegno di lui e "vola" con i capelli al vento?
ecco!
oggi ho voglia di abbandonarmi cosi', allargare le braccia, lasciarmi andare e farmi trasportare, pensando solo all'aria che s'infrange sul mio viso, annusando gl'odori che mi porta, ascoltando i suoni che l'accompagnano...
nel vento
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sono in quello stato, quello un po' confuso
parole, immagini, pensieri, uno sopra l'altro come lampi di colore che si disegnano nel nulla e svaniscono assorbiti nel grigio indistinto

vibrazioni

vibro
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questa mattina il sole e il cielo azzurro mi avevano riempita di energia e mi sono resa conto di quanto "aspetto primavera"
ho aperto le finestre e riscoprendo che la pelle puo' scaldarsi di un raggio di sole
nuova aria e mille idee sono esplose, pochi istanti avevo cose da dire, da fare, da scrivere e tutto sembrava possibile
e ora il cielo e' gia' nuovamente grigio e niente mi sembra piu' "bello" come questa mattina


....dimenticavo
alcune delle cose sono queste, altre le ho gia' dimenticate
i mini chupa chups
le foto alla neve
le parole nuove dentro le canzoni
le parole nuove dentro le poesie
"vieni con me" che e' poi tipo "follow me", ma follow me mi fa molto meno doppio senso
foto e parole
la carta riciclata
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mano

confusa
in quello stato che non e' propriamente sonno, gl'occhi osservano senza mettere a fuoco e frammenti di pensieri si cristallizzano tra le pieghe

un fiocco di neve
troppo pefetto
subito si scioglie

rallentando il respiro, con il cuore che esplode dentro, aspetto il prossimo o il sonno
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variando...


silenzio

silenzio

...in attesa di giudizio
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caldo bagno

ieri sera mi sono devastata tra i fumi di un bagno troppo caldo...
...e poi mi girava la testa! :)
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lenta, lunga la strada
dentro sfumature di grigio
neve pesante come uno sputo sfacciato appesa ai cartelli
percorso nel nulla
pensieri che si srotolano pesanti
persi dopo ogni curva
davanti un nuovo bianco
sporco, spento, opaco
improvviso un punto rosso nel nulla
gl'occhi a cercarlo
la mente si risveglia
"STOP"
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l'ho visto
il primo fiocco di neve
un altro poco dopo


31 dicembre, giorno di bilanci, il mio 2008 era nel cielo di questa mattina, nuvoloso con sprazzi di cielo e raggi di sole incandescente che filtravano all'orizzonte
insomma è stato un anno così non certamente cattivo, niente tempeste esagerate, ma spesso "tirato" tra un inconveniente e un problema  e comunque sempre di corsa, gli ultimi mesi sono stati quelli con meno pensieri, anche se avevo sempre la guardia alzata, mi aspettavo ancora un'altra fregatura, ma non c'è stata e meglio così. In tutto questo è stato un anno bellissimo, mi sono resa conta dell'importanza di avere accanto chi ti ama veramente per vivere anche le difficoltà, per questo, per come sai essere speciale tu e per tante altre cose grazie amore mio!

e ora BUON 2009 a tutti!
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