pensieri abbandonati su fogli sottili titivillus
titivillus    
in un'ora ci sono tante cose
cose sul lago ispra lago
cose che attraversano il cielo ispra cielo
e altre che lo disegnano ispra cielo
e ci sono cose a terra
tracce di animale ispra terra
e tracce di animale umano ispra terra
...e poi c'e' l'animale umano che mentre parla al telefono non riesce a resistere e fa pipi' in bella mostra...
meglio tornare con le orecchie tra il verde e ascoltare il ronzio delle api che si rubano il fiore migliore e mi ricordano l'ape maia e il suo amico willy
mi guardo intorno e penso che voglio tornare quando tutto sara' nebbia
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pantaloni bianchi
riconosco la solo la sua ombra, delicata ragnatela
un polline si e' posato




grande traffico oggi, chi saliva chi scendeva, ma le scale sono grandi e non s'incrociavano.
a proposito di traffico, avete mai visto una lucertola salire le scale? si arrampica, arriva fino al piano, ma prima di salire caccia su solo la testa e guarda bene, a lungo davanti a se, poi a destra, poi a sinistra, poi ancora un'occhiata avanti e allora se tutto e' tranquilla si lancia nella rapida corsa fino all'ombra sicura del nuovo scalino. a vederla mi ha fatto pensare ad un bambino, o per lo meno a me, le prime volte che dovevo attraversare la strada da sola con le parole "attenta, guarda bene a destra e a sinistra prima di attraversare!" e allora me ne stavo a lungo li' guardando mille volte a destra e mille a sinistra nel costante dubbio che la macchina avesse deciso di sbucare proprio da destra, mentre io guardavo a sinistra e viceversa, stavo li' con la paura e il dubbio infinito che non fosse il momento buono fino a quando raccolievo tutto il coraggio e con il cuore in gola mi lanciavo nella folle corsa

ah! le scale erano queste

11062009(001)
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speranze di sole

ho pensieri sospesi nel vuoto dell'assenza di tempo, ma impressi sulla pelle, come marchi indelebili.


alla sera    giallo    aspettando il sole

conservo odore di freddo e nubi cariche di pioggia come nebbia crudele, volto lo sguardo e ha assorbito il mondo da cui sono salita. isolata nel grigio, nessun rumore, se non l'alta tensione che sfrigola imprigionata nei cavi, vie parallele che spariscono verso valle. nel grigio il dove non c'e', ma sale odore di pino che brucia nel camino e il pensiero di qualcuno che si scalda, rassicurato dai profumo della cena.
conservo il rumore del vento, che gela le orecchie, i passi che scriocchiolano e sfondano nella neve residua, scivolata violentamente giu'. il fiume impetuoso al di la' della rupe, urla appena puo' coprendo il canto di uccieli invisibili e sconosciuti, ma non sovrasta la campana della chiesetta, il rosario alle otto e mezza.
conservo il gelo sulle gambe, che s'insinua dalla giacca lungo il collo fin dentro a far tremare la schiena sudata. le gocce di acqua gelata a colpire il viso come spilli e l'esser grata a quel raggio di sole che ogni tanto arrivava. e il caldo esagerato, sorprendetemente bello nella stanza di legno e arredi rossi.
conservo la forza della distesa di un prato giallo, la delicata resistenza di un timido fiore che non osa aprirsi senza il sole. il sentiero che cambia, sabbia, sassi, neve e aghi di pino aggrappati agli scarponi bagnati li trasformandoli in pantofole pelose e nascondono il passo. il cielo azzurro e le nubi rosse. oggetti antichi, trasformati in ornamento. un sorriso e l'espressione rilassata.
conservo polenta e formaggio, noci, crepes, prosciutto e fontina, cervo e verdure, tegole e un quasi budino, frutti di bosco e panna. li conservo... che a mangiarli tutti non ce la facevo piu'.

polenta?    la campana-ella    freddo!
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pausa al lago...

oggi son tornata al lago, ma piu' organizzata, avevo anche il telo cosi' mi sono sdraiata e gia' che c'ero ho anche fatto qualche passi avanti: piedi al vento e...
nell'acqua! :)

un passo avanti...
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sole e nubi
quando il sole non ne vuole sapere di farsi nascondere dalle nubi e si aggrappa tenacemente al cielo

...

quando il sole non ne vuole sapere di farsi nascondere dalle nubi e insiste vanitoso a specchiarsi nel lago
sole e lago
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...alla ricerca della lago perche' sapevo che c'era, ma non dov'era!
un'ora di silenzio, di sole, di parole lette e scritte, d'immagini impresse in bit e nella mia mente

fuga al lago
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...meglio diluvia e la temperatura è scesa di colpo

non so perchè, ma ho bisogno di questa foto, della calma calda di quel tramonto sul lago, di quell'angolo di silenzio dove scoprire insetti giocare tra rami e foglie e fili d'erba


ternate_20090430_7
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non c'e' sole, non c'e' vento, il cielo e' di quel bianco da nubi alte
visto dall'alto il lago oggi e' uno specchio perfetto
calma riflessiva




sempre pensato che quelli di Ikea sono geniali!
io e T facciamo entrambe parte del famose club ikea family, quello della tessera per gli sconti per intenderci, di tanto in tanto ikea si ricorda di mandarci a casa la rivista 'ikea live', a volte a me, a volte a lui... ieri sera nella cassetta c'erano due copie, penso questa volta hanno fatto le cose in grande. mentre appoggio le due copie sul tavole noto che sulla copertina c'e' il mio nome, i pensatori di ikea hanno personalizzato ogni copia della rivista con una scritta tipo "ciao bluele, scopri le offerte ikea pensate per te" e gia' li' penso che quelli di ikea sono dei veramente grandi, per farti sentire veramente importante e darti l'illusione che quella copia sia fatta su misura per te! Butto un'occhio alla copia di T e... toh! anche l'immagine della copertina e' diversa: sulla mia c'e' un bel giovine che mi sorride, sulla sua... un padre di famiglia! ...mi viene il sospetto che i signori ikea hanno fatto copertine diverse anche per fascia di eta'! ...e io ho ancora diritto al bel filgliolo :D ...ieri sera ho giusto preso un po' in giro il povero T! grazie Ikea! :D
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la mattina dopo

...il temporale e la grandina
è venerdì 17 aprile 2009,
ma un giorno che inizia così non può essere un brutto giorno!
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e lo senti che sale piano
come un ricordo lontano
si fa largo lentamente
riconosci il profumo dolce
solletica un pò il nel naso
e poi lo vedi
fiero, orgoglioso e un pò umido
un cespuglio spoglio
ma già ricco
piccoli fiori rosa che riempieno l'aria

la primavera quando arriva, arriva! e io ieri l'ho riscoperta nel profumo dei fiori in un prato :)

primavera
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come un punto di riferimento

ritaglio

da non perdere mai
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questa mattina il sole e il cielo azzurro mi avevano riempita di energia e mi sono resa conto di quanto "aspetto primavera"
ho aperto le finestre e riscoprendo che la pelle puo' scaldarsi di un raggio di sole
nuova aria e mille idee sono esplose, pochi istanti avevo cose da dire, da fare, da scrivere e tutto sembrava possibile
e ora il cielo e' gia' nuovamente grigio e niente mi sembra piu' "bello" come questa mattina


....dimenticavo
alcune delle cose sono queste, altre le ho gia' dimenticate
i mini chupa chups
le foto alla neve
le parole nuove dentro le canzoni
le parole nuove dentro le poesie
"vieni con me" che e' poi tipo "follow me", ma follow me mi fa molto meno doppio senso
foto e parole
la carta riciclata
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nel gelo della solitudine che tutto avvolge, in attesa di un raggio di sole, che come un sorriso ogni cosa sa scaldare

gelo
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ho bisogno di sole, di calore e di luce, forse piu' che altro di luce, che si sa in questa stagione il sole non scalda molto, ma illumina comunque e forse scalda il cuore
ecco questa mattina mentre giravo per caso tra bagno e colazione nel buio grigio nonostante le tapparelle alzate che mi costrengeva ad accendere la luce, mentre fuori continuava a piovere e tirare vento, ho pensato esattamente questo.
mi sono sentita il grigio umido dentro  e un esagerato bisogno di luce naturale
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oggi va che sono cosi', indecisa come il tempo, tra nuvole, nebbie e un sole incerto non troppo caldo. una foglia semimorta, non piu' verde, non ancora marrone, gialla e molliccia che se mi dai un colpetto un po' piu' forte mi lascio andare e cado, ma senza fare troppo rumore, semplicemente vado giu', magari verso una lacrima mentre mi stacco.
ho voglia di qualcosa di dolce. mi pesa starmene qui nello stanzino in ombra, ho bisogna anche di quel debole raggio di sole. correrei inseguendo un obbiettivo sconosciuto, ma la stupida determinazione che se lo inseguo prima o poi lo trovo. correrei per stancarmi e riuscire a staccarmi.
ok, oggi sono vagamente depressa, non so perche', anche se un po' perche' lo so, ma non e' un vero perche'.
ma sono anche molto felice, ieri sera la mia amica ha messo al mondo un nuovo piccolo (si fa per dire.... 4,110 kg  non sono esattamente pochi!) uomo, sono felice per lei, sono felice per il papa' e per il piccolo che sara' circondato del loro "scriteriato" amore. questa sera vado a trovarli :)
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disegno 20080923

recupero pezzi sparsi di vita

ripassare per quella via buia, con il primo freddo che picchia sulle gambe e scoprire che il buio in cui la plastica strappata dalle finestre della vecchia casa in ristrutturazione che mi aveva fatto un po' paura, e' meno buio, ora che dopo pochi mesi la prima finestra a piano terra e' illuminata, non c'e' ancora la tende e si puo' vedere dentro, la cucina nuova ancora perfettamente ordinata, un tavolo rotondo e 4 sedie, ispira una vita che pero' non si vede, un quadro, natura morta

il bagno rilassante molto caldo, per cancellare freddo, stanchezza e ogni pensiero lasciandolo sciogliere e poi evaporare, qualcosa si condensa sullo specchio, ormai sono  difficili da riconoscere

quest'immagine che nasce in fondo al corridoio e dura solo pochi minuti
combinazione casuale di una porta chiusa, una persina abbassata, una pianta d'ufficio e il sole che s'insinua fra di loro
riflessi zen
mi affascina
il mio segreto delle cinque del pomeriggio... fin che dura


guardare immagini e leggere parole mi fa desiderare cose nuove

cose mie
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questa mattina ho riscoperto il piacere del sorgere del sole
non c'e' niente da fare in estate anche appena sveglia il sole e' gia' alto in cielo, li' per li' non me ne rendo conto e godo anche di questo pieno di luce, sicuramente molto meglio dell'inverno dove si svegli che e' ancora tutto buio, pero' questa mattina ho alzato la tapparella e c'era il sole che si alzava lentamente dietro le piante, avvolto in un alone soffice e non ho potuto fare a meno di pensare che e' proprio bello iniziare la giornata cosi'. e' come se fosse tutto rallentato ed e' il lento sorgere del sole che ti porta dolcemente dentro la giornata sfumando in varie tonalita' di rosso e rosa e arancio. e' come essere risvegliati da un delicato bacio, appena sfiorato, qualche carezza per solleticare i sensi e poi avvicinarsi e iniziare a perdersi sententosi una cosa che lentamente rinasce insieme.

e poi leggevo dello strano meccanismo che scatta in alcune persone quando vanno in montagna, la scrittrice ne scriveva ammettendo lei stessa che e' qualcosa che sicuramente non era in grado di descrivere a parole e leggendo la sua storia pensavo a me, non posso paragonarmi alla sua esperienza, ma un piccola "tlack" scatta anche nel mio cervello quando supero una certa quota. non so cos'e', ma quando sono in montagna ad un certo punto e' come se inizia un rapporta speciale tra me e lei, un'attrazione fatale, qualcosa di intimo impossibile da condividere, anche se sono circondata da amici o altre persone che salgono con me, io mi sento oltre, come se il mio sguardo fosse piu' in la' dei miei passi e il mio cuore dentro la roccia che lentamente sale verso il cielo, e' staccarsi dalla realta' e vivere qualcosa di parallelo. non che faccio grandi cose, ma le sensazioni sono uniche e li posso perdermi in un qualcosa che pare quasi mistico

prato mistico




cioe' che e' inquietante attrae fatalmente
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anche un weekend di pioggia ha il suo perche' di esistere
per me e' stato un perche' di fare poco niente recuperando sonno perduto, ho ricaricato almeno un po' le batterie ritrovando voglia di fare e riscoprendo i desideri finiti in cantina
e cosi' oggi mi sono ritrovata a camminare annusando l'aria gustando il profumo di erba appena tagliata che asciuga al sole piacevolmente caldo
e mi sono ricordata del convivio di corvi che si teneva ieri nel piazzale del campo sportivo, un po' inquietante in un lunedi' mattina
e camminando ho di nuovo osservato le persone cercando di immaginare i loro pensieri e i loro lati nascosti, quelli insospettabili
e ho di nuovo voglia di starmente semplicemente distesa ad ascoltare quello che ha da raccontarmi l'aria leggera che mi solletica la pelle, senza pensare a quello che devo fare
e mi e' tornata voglia di pane e nutella da gustare in una lenta merenda
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qualche classico scatto

cucu'!

egitto (2008-08-29)

egitto (2008-08-29)


giusto un saluto che sono ancora un po' rinco...
partire con 35 gradi e arrivare a malpensa a 20 con temporale alle 04:00, aspettare piu' di un'ora i bagagli, trascinarsi sotto le coperte alle 06:15, sveglia alle 07:15 e andare al lavoro, e' stato abbastanza traumatizzante!
ma prima o poi mi riprendo 




------- aggiornamento - h. 3.15 mentre sono ancora rinco ------

non ho propriamente sonno, ma sono stanca e in questo stato un po' confuso, fatto di un tempo lento, stranamente finalmente assoporo i gusti di una settimana di vacanza dove "bisognava" comprimere tutto, riposare senza perdere occasioni, piccoli assaggi di tutto quello che poteva offrire un gran buffet. e cosi' mi ritrovo qui a cercare sulla pelle sabbia e sale, rispescando odori e aromi intensi, incrociati in una via, che si alzavano dalle pentole e si scioglivano in acqua diventando un the da bere caldo. lacrime e occhi strizzati cercando di abbituarsi ad una luce meravigliosamente intensa che non indugia e non si nega. sole a scottere la pelle troppo chiara  e vento a prosciugarla, alleati a farmi scoprire una sete nuova, che confonde, insistemente presente se non viene soddisfatta e il vero piacere di sorso d'acqua che ti fa sentire meglio. improvvise correnti d'acqua fredda percorrono il corpo come un perfido massaggio  a cui non puoi sottrarti delicato, ma gelido. un profondo blu, troppo trasparente, potrebbe inghiottirmi, ma mi attrae e stranamente non lo temo. un nulla fatto di roccia e sabbia appena distingubile dentro un buio quasi sconosciuto di una notte senza luci, dove le stelle si moltiplicano. forme e colori di un passato lontano che racconto mani abili e mente ingegnose, forme e colori di un oggi che forse preferirebbero continuare a nuotare indisturbate, o magari anche no, forse si divertono a mostrarsi e osservare quegli essere che senza un tubo in bocca in acqua non possono stare. gatti magri e con le orecchie grandi e cani sulla spiaggia in cerca di ombra sotto un ombrellone libero o dentro una buca sulla riva, aspettano sera per finire spuntini e svuotare bicchiere abbandonati tra la sabia. e quel viaggiare verso un tramonto che arrivato prestissimo, per portarmi sopra una terra disegnata di luci, arrivando lungo una pista disegnata nella sabbia che nella notte vista dal piccola finestrino sembrava neve appena caduta. e tante altre cose che lentamente riafforano e prendono forma e si imprimino nella memoria. ma ora riposo un po' le immagini in attesa di un'altra tappa nei ricordi
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passo del gries
in perfetto stile cosidetto merendero, sveglia con calma alle 8, abbondante colazione, fai qui, fai la, partenza 9:45, arrivo a destinazione mezzogiorno circa, abbiamo aspettato il pulmino che ci a portati fino alla diga Morasco proprio sul muraglione della diga, da li' e' partito il nostro zompettare in direzione passo del Gries (o Griesse ... ma questo forse e' il nome del lago...) passo dopo passo, praticamente rispettando alla perfezione i tempi indicati alla partenza di 2h, siamo arrivati sul confine con la svizzera, abbiamo sconfinato e dopo pochi metri ci siamo dati allo svacco. baciati dal sole e protetti dal vento dentro una valletta abbiamo mangiato e pisolato, foto panoramiche di rito giu' di nuovo diciamo che queste cose sarebbe meglio farle con un po' di allenamento, tipo qualche passeggiatina piu' soft tanto per cominciare, che oggi c'e' qualche muscoletto che si lamenta, ma a parte questo e' stato proprio un bel giro con una giornata grandiosa di quasi sole totale

passo e lago Gries
passo del gries e lago

dall'alto lago morasco e un pezzetto del ghiacciaio sabbioni, tornando indietro
lago morasco panorama
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novita' sparse
billy abituato alla sua gabbietta bilocale su due piani, si e' inizialmente trovato spaesato nella villa ad ali contrapposte con cortile centrale sovrastato da ampio ponte che mette in comunicazione gl'ambienti del secondo piano senza bisogno di scendere lungo le scale laterali... ora visto il caldo si potrebbe valutare l'installazione di una piscina! :)
io abituata alla mia macchinina fotografica, non ho ancora preso confindenza con il regalino che mi son fatta mercoledi' e che sabato e' stato prontamente e rapidamente consegnato... pero' ieri sera sfogliavo il manuale e provavo (distratta dalla partita, ma questo e' un 'altra storia) e questo e' un primo risultato

piede (20080622)


e poi ci sono stati una pizza e una bella grigliata, chiacchiere, voglia di stare insieme e piacere di rivedere persone e poi rimanere in silenzio e fare poco casino, quando una bimba di 2 anni mi si addormentata in braccio, mentre facevamo il tifo dallo scivolo, all'improvvisata squadra di calcio... eta' media (40+32+14+13+5+5+4+2)/8=14,375... ovviamente a montare la porta e gonfiare la palla sono stati i due bimbi piu' grandi, rimasti un po' delusi quando anche i piccoli han voluto giocare!

e per finire una bella camminata per smaltire e un freschissimo te' alla menta
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ci sono momenti così, in cui quello che devi fare quello che senti di dover fare, capita così e saltan fuori cose così

parole


e poi ci sono momenti come questa mattina di forti contrasti, di giochi strani di luce, quasi inquietanti, dove sembra ci sia qualcuno nascosto dietro un pesante tendone di nubi di grigi, che lo muove leggermente e ti spia e all'improvviso si tradisce e filtra un fascio di luce, ma guardando in su si vede solo un grigionero mare burrascoso e la luce non si sa dove arrivare e poi all'improvviso una riva verde cosparsa di papaveri rossi, di un rosso esageratamente vivo, di un rosso che non vede sole da giorni e che non sa cosa vuol dire piegarsi e sbiardirsi alla luce e al calore e sembra di attraversare un mondo irreale, un salto spazio temporale dentro un mondo parallelo dove per qualche istante non c'è nessuno e il silenzio è troppo silenzio
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domenica pasqua, sole, sorrisi, pastiera, cioccolato e ... sorprese!



ieri è stato un pò come andare dentro le canzoni. attraversare paesi sconosciuti, riconoscendo nomi noti. osservare le sensazioni. mi è mancato solo di incontrare una lucertola, il sole c'era, ma anche la neve appena sopra e il vento troppo freddo, saranno state nascoste al caldo, nei muri delle case.



ho stretto il vento tra le dita e non l'ho più trovato

vento



voglia di liquirizia





bellagio, abbraccio  
dondolando nel vento
bellagio, onde e freddo   bellagio

 


----- h. 17:20 -----

odio questo freddo che mi entra dentro così nel profondo, che mi obbliga ad attorcigliarmi su me stessa nella speranza di combatterlo, che mi venire un crampo, perchè il sangue è diventato pigro e nel frattempo i miei pensieri sono così
disegno 20080325
leggeri e persi, un tantino contorti, ma non portano a nulla, al massimo tracciano qualcosa di vagamente piacevole
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e così capita che è una sera di marzo, proprio di quel marzo pazzerello, da un lato cielo nero nero, nubi scure come una lastra d'inox, fanno sfondo alle montagne ancora coperte di neve che riflettono intensamente l'ultimo sole che sta scivolando lungo il lato opposto del mondo, creando un contrasto quasi irreale, e nel mezzo nubi, nubi per tutti i gusti, leggere e rosa perse nell'azzurro, dense tutte boccoli grigi, quasi lisce che scendono sull'orizzante sfilancciandosi alla fine, sembrano tende che calano sul sipario del mondo, e le posso vedere tutte mentre guido e cambio direzione e mentre sorrido ripensando ad un kiwi caduto e a un angolo che scappa e mentre mi rendo conto che sto bene e che sono felice e che ho voglio di tornare a casa, non solo perchè vuol dire non essere non essere al lavoro, non solo perchè è l'unico posto dove andare, ma proprio perchè è lì che mi vedo, anche con le cose da fare, anche con quelle che continuo a non riuscire a fare e che continuano a rimanere lì a guardarmi sperando di essere fatte, sarà l'entusiasmo, probabilmente è quello, anzi direi proprio che è così sono entusiasta della vita e innamorata... ok, ok, mi sa che sto esagerando con le dosi di primavera... ma mi tengo stretto il mio sorriso, quello che mi vedo dentro, forse banale, ma mi piace sentirlo e già che ci sono con le follie primaverili, vi presento il mio improbabile codino che lentamente sta crescendo

 codino


e poi quando è buio c'è il guidare tra i boschi con la strada che sembra argentata, illuminata dalla sola luna
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ieri pomeriggio dopo qualche raggio di sole, grandine! oggi splende il sole e il cielo è un bell'azzurro. sul ramo secco dell'albero qui davanti alla mia finestra è passato un pettigiallo, ma proprio giallopettigiallo (se volete sapere che colore è dovete cercarlo qui http://maltrabfolk.splinder.com ) e io sono stata incastrata in una cosa "salutare" le mie colleghe hanno annusato aria di primavera e iniziano a sentire il richiamo delle diete, detto fatto iniziamo da subito con i buoni propositi... oggi insalatina e poi usciamo a fare un giro a piedi e io sono stata incastrata, che la passeggiatina mi è anche piaciuta, il bunker è bunker, ma inganna bene è dentro un bel parco, c'è persino il laghetto con i pesci

laghetto del bunker

pesce al laghetto del bunker

ma l'insalatina con 4 mozzarelline insapori proprio non mi da soddisfazione, così le ho fregate in corner e ho mangiato anche una brioches... :D
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tenera e con le spine, semplice e complicata, rosa eppure gialla... praticamente una donna!

rosa


e questo fiore? questo mi da una sensazione di vita e forza, non bellissimo, non perfetto, non ordinato, ma forte, che si riempie di sole e insegue la vita e la vive
girasole
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mi piacciono queste giornate di sole
mi piace uscire dal eltto, alzare tutte le tapparelle di casa e lasciarmi invadere dalla luce e dal sole. aprire le finestre attraversando le stanze e lasciar entrare aria nuova per nulla fredda. osservare le ombre, osservare i disegni delle nubi e il sole che le infiamma, facendosi largo. le primule sul balcone sembrano più bianche, più gialle, più rosse e le foglie più verdi. sembra esserci più vita e a me vien più voglia di fare. o anche non fare che al dire il vero mi mettere volentieri sul balcone per sentirlo questo sole sulla pelle, per sentirla scaldarsi lentamente, come un piacere che prima ti sfiora e poi inizia a scorrere sotto e dentro e non puoi non volerlo.
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e all'improvviso salta fuori una giornata come ieri, primavera calda quando è ancora inverno, finestra spalancata e la casa che si scalda di sole che entra a illuminare tutto. scoppia subito la voglia di vestiti leggeri e aria aperta. e così nel pomeriggio giro al Ticino, lunga passeggiata sulle sue sponde. vicino al parcheggio c'è parecchia gente, ma basta fare 8 passi invece di 4 e tutto è subito più tranquillo, per spiriti solitari e un tantino più temerari. un posto nuovo tutto da scoprire. sassi bianchi, e vicino all'acqua quelli ricoperti di sabbia e alghe secche, con il disgelo l'acqua salirà e tornerà a coprirli per un certo periodo. qualche insetto, sembrano ragnetti che compare e scompare rapidamente. cespugli secchi, la vita è ancora nascosta in attesa del caldo vero, quello di cui si può fidare. un fitto gruppo di "gabbiani" (non so di preciso... gl'assomigliano molto) son lì tranuqilli in un tratto di acqua bassa e volano via quando ci avviciniamo troppo e sei corvi appollaiati sui rami alti di un albero.

 gabbiani corvi

è una giornata per ritrovarsi, ognuno a modo suo, stando in gruppo o solitari in faccia al sole ad osservare l'acqua che scorre lenta o sdraiati un pò appartati con la radio accesa o facendo correre un pò il cane.

 solo pace

e noi camminiamo e scopre cose vecchie che hanno resisto all'inverno, come le bacche rosse o un albero ancora decorato con le "palline di natale", palline naturali o i primi fiori viola e rosa che sfidano l'inverno e sbocciano in alcuni angoli più assolati e riparati

. bacche rosse natale naturale fiore rosa

e verso sera quando il sole inizia a calare quasi stupirsi di scoprire che è ancora inverno e che la mezza faccia al sole è calda, mentra l'altra metà in ombra è bella fresca.

 sole cala

e pochi metri più in là sorge un edificio abbandonato e non si può non andare a dare un occhio. un bar, ristorante e fose si ballava anche, vetri rotti e si può entrare. cose rotte e abbandonate, la cassa, un pò di piatti, il forno della pizza e il bancone del bar, i bagni, le celle frigorifere e passando dalla cucina si distingue ancora nettamente l'odore di fritto. mi piace curiosare, ma mi piace di più tornare all'aria aperta a respirare il sole.
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solitario

oggi è una giornata così
proprio come il tempo fuori, leggermente nuvoloso, ma non piove, ma non si vede neppure il sole o un pò d'azzurro, non fa freddo e non fa caldo, è un pò umido. piatto, bianco, vagamente soffice, sembra una superficie accogliente, pronta ad accogliermi in tuffo, ma non disposta a trattenermi
presente tipo quando ti lanci nella neve soffice appena caduta che tanto non ti fai male, ma non resti lì a lungo perchè comunque è freddo e umido?
ci sono esplosioni di colore improvvise, ma niente che si riesce a trattenere, sfuggono risucchiate dal bianco e anche se mi sforzo non riesco a recuperarle, mi succede anche con i pensieri. sono certa questa mattina ne ho avuto uno bello, ma adosso mi è rimasta solo la sensazione, il pensiero l'ho perso
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una sera fredda, aria pungente che penetra la poca pelle scoperta, percorrere a piedi quella via mi mette sempre un pò d'agitazione. un anno fa, una notte d'inverno lì vicino hanno violentato una ragazza. la porta di legno della vecchia casa con il muro gonfio di umidità a volte è aperta e si può vedere dentro, un locale poco sotto il livello della strada, un fondo di terra qualche cartone, qualche coperta, sacchi di plastica, di tanto in tanto mi sa che è un buon rifugio per qualcuno. vado sempre un pò di fretta, ma quando la vedo non posso evitarlo devo fermarmi e fare uno scatto veloce, perchè dal buio sento già delle voci di uomini che si avvicinano e non c'è niente da fare, non riesco a star tranquilla!

bici verde   bici

oggi, ma anche ieri, la temperatura di giorno è piacevole, piacevole per una piccola pausa al sole e ieri la pensava così anche un micio


pausa gatta

oggi niente micio, ma mentre facevo 4 piacevoli chiacchiere al telefono, ho sbirciato tra i ciottoli del parchetto

tra i ciottoli 1   tra ciottoli 2

tra ciottoli 3   tra ciottoli 4

e poi alzando lo sguardo mi son persa ad osservare i dettagli del pesante cancello

ricciolo

ho visto la serratura... un punto di domanda rovesciato

serratura 2

e non ho resistito ho dovuto sbirciare da vicino, guardare dentro e mi aspettavo di essere risucchiata dentro e come Alice andare a scoprire un mondo di meraviglie, ma niente, il buco è rimasto piccolo e dentro non ci ho visto niente

serratura 1
 IN |  POP 

 
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