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oggi voglia di essere qui, a fare questo lavoro: zero, anzi meno, molto meno, di zero. questa mattina tiravo in lungo inventando banali scuse per far tardi, tipo finisco la pagina, toh guarda due pagine ed e' finito il capitolo... poi meditavo una scusa, mal di pancia, mal di testa, termometro sotto l'acqua calda, se usati sapientamente funzionavano a scuola e poi li bastava una firma su un foglietto dove scrivevi "indisposizione" e tutto era risolto. cerco di guadagnare tempo anche fingendo che l'acqua calda non sia ancora arrivata, che io non riesco a lavarmi con l'acqua fredda, d'estate caldina ok, non bollente, ma fredda no, la guardo scorrere dal rubinetto, l'ascolto, aspetto alla fine mi convinco e ormai scotta. poi m'incrocio con lo specchio, mezza vestita, per il sopra non manca niente, sotto manca tutto, eppure nello specchio si vede solo la maglietta un po' di pancia e appena qualche pelo, se mi abbasso di pochi centimetri sono un mezzo busto perfetto. come quelli che lavorano sempre seduti, anche alla tv prima che decidessero che i tavoli trasparenti erano fighi e che il giornalista seduto sulla scrivania e' piu' vicino allo spettatore, bastava essere a posto sopra, sotto tanto non vede nessuno e magari c'e' anche qualcuno che ti fa un giochino piacevole e perche' no? che poi in questi si pensa sempre che a finire sotto la scrivania e' sempre una donna, perche' io potrei avere un uomo? un po' di profumo e si nasconde anche l'odore di sesso. un po' di profumo e non ho piu' niente da fare. fine delle scuse. vesto anche l'altro mezzo e esco
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