pensieri abbandonati su fogli sottili


giovedì, 15 maggio 2008 alle 16:47 passava per la mia mente...
una cosa interessante mi è rimasta della predica di domenica, le cose dovevano essere 3, ma poi mi devo essere persa qualcosa... comunque la prima diceva raccontare per non dimenticare
bello, brutto, banale o interessante che sia, non importa, non importa come che sia giusto o sbagliato, ma importante è raccontarlo per ricordarlo


e allora tanto per non dimenticare vi racconto del tratto di prato che sembrava nevicato, una neve soffice soffice incastrata tra i fili d'erbe verdissima, una neve fatta di pollini che non sono riusciti a svolazzare allegri per l'aria, ma sono rimasti subito incastrati li' a terra, una neve che sembra un po' quella del presepe a natale fatta con il cotone... che poi non sono mai stata sicura che nel presepe ci andesse la neve, ma quando compri personaggi e oggetti per allestire la scena trovi mischiati pastorelli in maglietta e calzoncini, con pini ricoperti di neve e palme lussureggianti... forse e' per sentirsi un po' meno distanti
e poi vi racconto del perfetto praticello opportunamente ornamentato (ma si dice cosi?) di cespugli di fiori rossi, rosa e gialli, davanti una villetta tutta linda e ordinata, dove pascolava beata una gallina spennacchiata

e poi, ora, solo pochi minuti fa, la pioggia di poco fa, arrivate dalle mie spalle, prima si e' sentito solo il rumore, il battare forte sul tetto di lamiera di questo ultimo piano, ma guardando dalla finestra non si vedeva ancora niente e poi eccole, pochi istanti di grosse gocce sparse e via uno scroscio travolgente, il tutto nel giro di pochi istanti. due minuti e nuovamente la calma
e ora tutto questo mi ha messo voglia di essere dentro una macchina, in un posto di osservazione alto, magari con un lago sotto e stare a guardare questo cielo, riflesso nero sull'acqua profonda, vento a tratti da seguire tra gl'alberi e un bacio caldo sulla pelle nuda e amore senza premura, mentre il temporale rumoreggia dentro la valle e tutti corrono a nascondersi

e questa, forse piu' sensuale dell'altra

calla

Commenti
#1   15 Maggio 2008 - 18:19
 
Che belle le calle :D
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#2   16 Maggio 2008 - 10:58
 
Si presume che Gesù sia nato in Primavera. Lo dimostra anche il fatto che nel presepio ci sono le pecore al pascolo, cosa che sarebbe quasi impossibile d'inverno viste le temperature rigide di quei posti. La data del 25 dicembre sarebbe un riferimento alle celebrazioni che facevano gli antichi egizi per la nascita del dio Ra, che poi venne chiamato Atum-Ra, cioè "Ra il nascosto". Bacio calloso :-***
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#3   16 Maggio 2008 - 13:35
 
è vero, si racconta proprio per mantenere la memoria di qualcosa, in fondo anche i blog vivono di questo ;)

mi piace poi la tua voglia, c'è un posto in auto? ;)
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#4   18 Maggio 2008 - 12:24
 
L a . P r e d i c a . d i . D o m e n i c a ? !

v a i . a n c o r a . a . M e s s a . a l l a . t u a . e t à ?

: )
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#5   18 Maggio 2008 - 15:39
 
la meno di una sensibilità acuta assembla i colori in modo limpido quando i colori le si rivelano all'anima come suoni necessari..
molto bello
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#6   18 Maggio 2008 - 15:40
 
la mano di una sensibilità acuta assembla i colori in modo limpido quando i colori le si rivelano all'anima come suoni necessari..
molto bello


Linch

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#7   19 Maggio 2008 - 15:22
 
Di gran lunga più bella la seconda! :-)
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#8   19 Maggio 2008 - 21:27
 
Non so, Giuseppe e Maria erano vestiti parecchio pesanti, poi c'erano anche il bue e l'asinello per scaldarli, se fosse nato in primavera ci sarebbero state le rondini... avrei dovuto chiederglielo l'ultima volta che ci siamo visti:-)

Comunque adesso che lo hai raccontato e che soprattutto lo hai scritto sicuramente resterà indelebile.

Amore senza premura,
è come se avessi fato passare un uragano nella quiete del tuo post.
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#9   20 Maggio 2008 - 08:14
 
bellissimo scatto e un dolcissimo sorriso :)
Annalisa
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#10   20 Maggio 2008 - 12:31
 
Ciao Connor, il Vangelo non parla di rondini o di uccelli in genere ma tieni presente che, pur essendo in primavera, quelle zone sono interessate da escursioni termiche abbastanza notevoli, come nel deserto, quindi è anche giustificato che Maria e Giuseppe avessero abiti pesanti. Voglio darti un premio se sai indicarmi in quale vangelo vengono citati il bue e l'asinello. A presto :-)))
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